Contenuti

PROGRAMMA DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Gare, appalti, contratti, bilancio e contabilità nella pubblica amministrazione

 

 

TEMI SPECIFICI DEI MODULI FORMATIVI

 

Modulo 1 (6 ore). L’Accordo Quadro e semplificazione degli acquisti di beni e servizi.

  • Esame dell’istituto, ambito oggettivo, casi in cui non è ammissibile.
  • La procedura da seguire.
  • Le parti del rapporto.
  • Gli accordi conclusi con uno o più operatori economici: vantaggi e svantaggi di una tipologia rispetto all’altra.
  • La durata degli accordi.
  • L’accesso agli atti di gara ed i casi di diniego: le peculiarità applicative nell’accordo quadro.
  • Lo stand still.
  • Le due fasi della procedura: quella pubblica e quella privatistica.
  • Le comunicazioni alle ditte partecipanti.
  • Le cauzioni e garanzie negli accordi quadro e negli appalti specifici.
  • Il rapporto tra accordo quadro e acquisto tramite il sistema Consip o centrali di committenza.
  • Analisi dei benefici derivanti dall’applicazione dell’accordo quadro.

 

Gli atti di gara necessari all’avvio dell’accordo quadro e la documentazione necessaria

  • La relazione tecnica illustrativa.
  • Il bando e il disciplinare di gara.
  • Il capitolato prestazionale.
  • Il testo dell’accordo quadro.
  • Lo schema di contratto: forma e termini.
  • Lo schema di DUVRI e le problematiche sulla sicurezza.
  • La documentazione tecnica necessaria per la definizione delle prestazioni oggetto dell’accordo.

 

Gli appalti specifici derivanti dall’accordo quadro e la documentazione necessaria

  • Le lettere di invito alle procedure per i singoli appalti derivanti dall’accordo quadro.
  • Le cauzioni e polizze necessarie.
  • Il contratto di appalto specifico: forma e termini.
  • L’esclusione del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti.
    • Le verifiche: esame delle peculiarità dell’accordo quadro rispetto alle ordinarie procedure di gara.

 

I criteri di aggiudicazione

  • La metodologia da adottare nella scelta del criterio per l’accordo quadro e per i singoli appalti derivanti dall’accordo quadro.
  • Il punteggio relativo alla qualità nell’offerta economicamente più vantaggiosa.
  • L’anomalia delle offerte.

 

I rapporti con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)

  • La richiesta dei CIG per l’accordo quadro ed i contratti derivanti.
  • Il pagamento del contributo all’Autorità.
  • La trasmissione dei documenti.
  • Le comunicazioni.
  • il sistema AVCPass.

 

La gestione della fase esecutiva

  • L’avvio dell’appalto: modalità, disciplina e documenti necessari.
  • La verifica di conformità o l’attestazione di regolare esecuzione.
  • I soggetti impegnati nella fase esecutiva.

 

Le differenze con gli altri istituti (sistema dinamico di acquisizione, affidamento diretto, procedura negoziata)

 

Analisi di alcuni esempi concreti di accordi quadro per l’acquisto di beni e servizi.

 

Modulo 2 (6 ore). IL RUOLO DEL RUP DOPO LE LINEE GUIDA N. 3 DELL’ANAC AGGIORNATE AL DECRETO CORRETTIVO DEL CODICE DEI CONTRATTI

  • La nomina del responsabile unico del procedimento di gara. Responsabilità, compiti, funzioni. Analisi della differenza esistente tra la disciplina dettata dalla Legge 241/90 e la disciplina dettata dal D. Lgs. 50/2016;
  • Il responsabile del procedimento e i riflessi sull’organizzazione amministrativa dell’Ente:
  • Delega di funzioni.
  • Il responsabile del procedimento nelle linee guida dell’Anac;
  • Ambito di applicazione
  • Nomina
  • Incompatibilità e requisiti
  • Compiti del RUP in generale
  • Compiti specifici del RUP, requisiti di professionalità, casi di coincidenza del RUP con il progettista o il direttore dei lavori o dell’esecuzione, ai sensi dell’art. 31, comma 5 del Codice dei contratti pubblici.
  • Requisiti di professionalità del RUP per appalti e concessioni di lavori;
  • Compiti del RUP per i lavori, nelle fasi di programmazione, progettazione e affidamento
  • Indicazioni generali;
  • Verifica della documentazione amministrativa da parte del RUP;
  • Valutazione delle offerte anormalmente basse
  • Compiti del RUP per i lavori nella fase di esecuzione;
  • Requisiti di professionalità del RUP per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi;
  • Compiti del RUP per appalti di servizi e forniture e concessioni di servizi;
  • Importo massimo e tipologia di lavori per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il direttore dei lavori;
  • Importo massimo e tipologia di servizi e forniture per i quali il RUP può coincidere con il progettista o con il direttore dell’esecuzione del contratto;
  • Responsabile del procedimento negli acquisti centralizzati e aggregati;
  • Incompatibilità tra funzioni di RUP e Presidente della Commissione di gara alla luce della recente giurisprudenza;
  • Responsabilità del RUP nell’ipotesi di omessa pubblicazione degli atti obbligatori nella sezione Amministrazione Trasparente;

 

Modulo 3 (6 ore).  L’offerta economicamente più vantaggiosa e l’anomalia dell’offerta.

  • Il quadro normativo.
  • Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento.
  • Il rapporto qualità/prezzo.
  • Il costo del ciclo di vita.
  • Individuazione dei contratti aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo: a) i contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché ai servizi ad alta intensità di manodopera, come definiti all’articolo 50, comma 1, secondo periodo del D.Lgs. 50/2016; b) i contratti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo superiore a 40.000 euro.
  • Individuazione dei criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all’oggetto dell’appalto: a) la qualità, che comprende pregio tecnico, caratteristiche estetiche e funzionali, accessibilità per le persone con disabilità, progettazione adeguata per tutti gli utenti, certificazioni e attestazioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, quali OSHAS 18001, caratteristiche sociali, ambientali, contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell’opera o del prodotto, caratteristiche innovative, commercializzazione e relative condizioni; b) il possesso di un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso; c) il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all’intero ciclo di vita dell’opera, bene o servizio, con l’obiettivo strategico di un uso più efficiente delle risorse e di un’economia circolare che promuova ambiente e occupazione; d) la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell’azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni; e) l’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale effettivamente utilizzato nell’appalto, qualora la qualità del personale incaricato possa avere un’influenza significativa sul livello dell’esecuzione dell’appalto; f) il servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica; g) le condizioni di consegna quali la data di consegna, il processo di consegna e il termine di consegna o di esecuzione.
  • I documenti di gara e l’elenco dei criteri di valutazione e la ponderazione relativa attribuita a ciascun criterio.
  • La forcella e la previsione dello scarto tra il minimo e il massimo.
  • La possibilità di inserire sub-criteri e sub-pesi o sub-punteggi.
  • L’obbligo per l’operatore economico di indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La decisione di non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto.
  • Le clausole sociali e le nuove linee guida ANAC.
  • Le nuove Linee guida n. 2 di attuazione del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”.
  • Requisiti di partecipazione e requisiti di valutazione: eventuale indicazione di sub –pesi, sub-criteri, sub-punteggi.
  • Il costo di ciclo di vita del prodotto.
  • Il parametro punteggio economico.
  • Il Rating di legalità e prodotti a chilometro zero.
  • Il sub procedimento di anomalia dell’offerta. L’art.97, comma 3, 4, 5, 6 e 7 del Codice

 

Modulo 4 (6 ore).  SISTEMI AVCPASS – SIMOG / LA BANCA DATI DEGLI OPERATORI ECONOMICI

  • Registrazione al sito dell’autorità di vigilanza.
  • Profilazione del RUP.
  • Subentro di un RUP su un contratto già in essere.
  • Differenza della tipologia dei contratti a seconda della fascia di importo.
  • Contratti ordinari, speciali ed esclusi.
  • Richiesta del codice identificativo della gara CIG, normale o semplificata (smart CIG).
  • Perfezionamento e pubblicazione del lotto oggetto di gara.
  • Comunicazione dei dati relativi al contratto di gara.
  • Monitoraggio delle varie fasi dell’appalto relative alla procedura (differenti per fascia di importo) secondo i tempi previsti dal codice, fino a chiusura dell’intervento.
  • Simulazione via web dello svolgimento dell’intera procedura suddivisi per fascia di importo.
  • Gli obblighi pubblicitari istituzionali tra Nuovo Codice appalti, Regolamento e D.Lgs. 33/2013.
  • Il sistema degli adempimenti all’ANAC.
  • Rilevazione dei dati per lavori, servizi e forniture; per classi di importo; per settori.
  • Rapporti e comunicazioni con l’ANAC durante la programmazione, durante le fasi di gara e durante l’esecuzione dei contratti. Differenze tra settori ordinari e settori speciali. SIMOG, CIG, SMART CIG, BDNCP, Anagrafe Stazioni Appaltanti, AVCPASS.
  • Quali sono le stazioni appaltanti tenute all’invio dei dati alla sezione centrale dell’Osservatorio e soglie rilevanti per l’insorgenza dell’obbligo.
  • Soggetti della stazione appaltante coinvolti negli obblighi di comunicazione: RUP, suoi delegati, responsabile della trasparenza. Il controllo delle stazioni appaltanti e l’istituzione dell’anagrafica delle stazioni appaltanti. Il responsabile delle stazioni appaltanti. L’istituzione degli enti aggregatori.
  • Il controllo della spesa: adempimenti e comunicazioni al portale trasparenza. Contenuti della scheda “aggiudicazione” e delle tabelle di sintesi dell’ANAC. Corrette modalità di trasmissione dei dati nel caso di gare d’appalto annullate, revocate o senza esito. La Banca Dati degli operatori economici ex art.81 del D.Lgs. 50/2016 gestita dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il periodo transitorio.

 

Modulo 5 (4 ore).  La Commissione giudicatrice e l’Albo dei Commissari di Gara di cui all’art.78 del Codice.

  • La Commissione giudicatrice di cui all’art.77 del Codice. Eventuale incompatibilità tra funzioni di RUP e Presidente della Commissione di gara alla luce della recente giurisprudenza.
  • l’Albo dei Componenti della Commissione di gara e le Linee Guida Anac n. 5 del 4 gennaio 2018: “Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici”. Il comunicato del Presidente dell’Anac del 18 luglio 2018;
  • Il comunicato del Presidente dell’Anac del 6 settembre 2018: servizio on line per l’iscrizione all’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici operativo dal 10 settembre 2018.
  • Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e trasporti del 12 febbraio 2018 “Determinazione della tariffa di iscrizione all’albo dei componenti delle commissioni giudicatrici e relativi compensi” pubblicato sulla G.U. n. 188 del 16 aprile 2018.
  • I nuovi tempi di gara.

 

Modulo 6 (4 ore).  PROROGA E RINNOVO DEI CONTRATTI:

  • L’art.35 e il valore stimato dell’appalto.
  • Il quadro normativo.
  • I principi comunitari.
  • La distinzione tra servizio identico e servizio analogo.
  • La proroga tecnica. La giurisprudenza prevalente e le determinazioni dell’ANAC.
  • La proroga e la differenza rispetto al rinnovo.
  • Proroga e modifiche sostanziali al bando di gara: differenze.
  • Proroga del contratto con modifica del corrispettivo al ribasso.
  • L’art.106 del Codice: modifica dei contratti durante il periodo di efficacia.
  • Il quinto d’obbligo.
  • La cessione dei crediti.
  • La ripetizione di lavori e servizi analoghi di cui all’art.63, comma 5, del Codice.

 

Modulo 7 (2 ore).  La procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara: in particolare gli affidamenti ex art.63, comma 2, lett.b) e c).

  • Il problema del Lock – In e le Linee Guida Anac n. 8 del 13 settembre 2017: “Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili”
  • La motivazione e la deroga al principio di concorrenza.
  • Gli affidamenti ad operatore economico determinato.
  • Fungibilità e infungibilità dei beni o dei servizi.
  • Il caso della manutenzione del software di contabilità.

 

Modulo 8 (2 ore).  IL DIRETTORE DELL’ESECUZIONE DEL CONTRATTO: FUNZIONI DI COORDINAMENTO, DIREZIONE E CONTROLLO TECNICO-CONTABILE       

  • Profili generali della figura del direttore dell’esecuzione: a) la coincidenza con il RUP; b) la direzione del RUP che assicura il controllo di qualità delle prestazioni.
  • Compiti del Direttore dell’esecuzione: a) coordinamento, direzione e controllo tecnico – contabile dell’esecuzione del contratto; b) la necessità che l’esecuzione del contratto avvenga nei tempi stabiliti ed in conformità alle prescrizioni contenute nei documenti contrattuali e nelle condizioni offerte in sede di aggiudicazione e affidamento; c) le condizioni migliorative offerte riportate nel contratto; d) i controlli sulla regolarità e qualità della prestazione resa; d) le penali per eventuali inadempimenti; e) i casi di sospensione, risoluzione o recesso da contratto; f) eventuali premi o incentivi.
  • La diligenza nell’attività ex art.1176, comma 2, c.c. e l’osservanza del canone di buona fede ex art.1375 c.c. Fasi dell’attività di esecuzione: a) redazione del verbale e contenuto; b) sospensione dell’esecuzione del contratto; c) ripresa dell’esecuzione; d) il certificato attestante l’ultimazione delle prestazioni.
  • Attività di controllo del direttore dell’esecuzione per i contratti di servizi e forniture: a) la qualità del servizio/fornitura; b) l’adeguatezza delle prestazioni o il raggiungimento degli obiettivi; c) il rispetto dei tempi e delle modalità di consegna; d) l’adeguatezza della reportistica sulle prestazioni e le attività svolte; f) la soddisfazione del cliente/utente finale (per i servizi non strumentali); g) il rispetto della normativa sulla sicurezza e sulla tracciabilità dei flussi finanziari; h) il rispetto della normativa sul lavoro e dei contratti collettivi; i) il rispetto della normativa ambientale; l) il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori da parte dell’appaltatore.
  • Il controllo della spesa e la tenuta della contabilità.
  • L’applicazione delle penali inserite nel contratto ovvero la risoluzione dello stesso per gravi inadempimenti.
  • Le contestazioni.
  • La verifica nel luogo di esecuzione del servizio delle imprese subappaltatrici. Verifica di conformità di cui al’art.102, comma 2, del Codice.
  • Gli strumenti per l’esecuzione dell’attività di controllo: a) processo verbale di accertamento dei fatti; b) relazioni; c) certificato di verifica di conformità; d) comunicazioni. Le linee Guida ANAC in tema di Direttore dell’Esecuzione del contratto.

 

Modulo 9 (2 ore).   GLI AFFIDAMENTI IN HOUSE DOPO IL D.LGS. 56/2017

  • L’art. 192 del Codice dei contratti e il Regime speciale degli affidamenti in house (Regime speciale degli affidamenti in house).
  • Le deroghe al principio dell’evidenza pubblica;
  • Origini dell’Istituto;
  • I requisiti tradizionali per l’instaurazione del rapporto di in house providing;
  • La Determinazione dell’Anac n. 235 del 15/02/2017 – Linee guida n. 7, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 recanti «Linee Guida per l’iscrizione nell’Elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti di proprie società in house previsto dall’art. 192 del d.lgs. 50/ 2016 ».
  • La valutazione di congruità economica, effettuata dalle stazioni appaltanti, dell’offerta dei soggetti in house, avuto riguardo all’oggetto e al valore della prestazione.
  • La motivazione, nel provvedimento di affidamento, delle ragioni del mancato ricorso al mercato, nonché dei benefici per la collettività della forma di gestione prescelta, anche con riferimento agli obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche.
  • Le modalità di pubblicazione, sul profilo del committente nella sezione Amministrazione trasparente, in formato open-data, di tutti gli atti connessi all’affidamento degli appalti pubblici e dei contratti di concessione tra enti nell’ambito del settore pubblico (ove non secretati ai sensi dell’articolo 162).
  • Il D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175 – “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”.
  • Le problematiche connesse alla società pubblica di progetto di cui all’art.193 del Codice.

 

Modulo 10 (2 ore). L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA

  • Principi generali
  • Modalità di affidamento
  • Continuità nella progettazione e accettazione progettazione svolta
  • Divieto subappalto relazione geologica
  • Cauzione provvisoria e coperture assicurative
  • Distinzione progettazione ed esecuzione
  • Operazioni preliminari
  • Determinazione del Corrispettivo
  • Identificazione delle opere per la definizione dei requisiti
  • Identificazione delle opere per la valutazione dell’offerta
  • Attività di supporto alla progettazione.
  • Affidamenti di incarichi di importo inferiore a 100.000 euro
  • Disciplina delle indagini di mercato.
  • Affidamenti di incarichi di importo inferiore a 40.000 euro
  • Affidamenti di incarichi di importo pari o superiore a 100.000 euro
  • Affidamenti di incarichi di importo pari o superiore a 100.000 euro e inferiore alla soglia comunitaria
  • Affidamenti di incarichi di importo pari o superiore alla soglia comunitaria
  • L’applicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo.
  • Elementi di valutazione
  • Criteri motivazionali
  • Verifica e validazione della progettazione
  • Contenuto e soggetti
  • Affidamento esterno e procedure

 

 

Modulo 11 (8 ore). I nuovi principi contabili generali e applicati:

  • I principi generali o postulati
  • Il principio contabile applicato n° 01 concernente la programmazione di bilancio
  • Il principio contabile applicato n° 02 concernente la contabilità finanziaria
  • Il principio contabile applicato n° 03 concernente la contabilità economico – patrimoniale

 

Modulo 12 (8 ore). La gestione finanziaria ed economico patrimoniale, con riferimento a:

  • La contabilità economico – patrimoniale
  • Il piano dei conti integrato (finanziario – economico – patrimoniale)
  • La matrice di correlazione
  • La riclassificazione dei cespiti
  • Criteri di valutazione del patrimonio dell’Ente
  • Il Rendiconto consolidato
  • Il Bilancio consolidato

 

Modulo 13 (4 ore). La gestione del bilancio di previsione:

  • Esercizio provvisorio e gestione provvisoria
  • Le variazioni di esigibilità, di bilancio e di PEG
  • Il fondo crediti di dubbia esigibilità
  • Il fondo di riserva e di cassa
  • I fondi rischi per passività potenziali